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SANTO GIORNO – UN FORMAGGIO DI ALTA QUALITÀ

Storia di un´Esperienza di Cooperazione tra Veneto e Paranà.

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PROGETTO “RETE” sostenuto dalla Regione Veneto e coordinato dall´Associazione Bellunesi nel Mondo.

Tutto nasce nel 2006 quando durante il VIº Incontro della Famiglia Mezzomo in Italia (il primo fuori dal Brasile), Antonio Mezzomo (ingegnere e costruttore in Italia) e Angelo Mezzomo (agricoltore e allevatore in Brasile), vollero che questi incontri non si limitassero ai “baci e abbracci”, ma fossero la chiave per far nascere qualcosa di economicamente importante per il futuro del Veneto e del Paranà.

L’allora sindaco di Coronel Vivida-PR-BR Pedro Mezzomo sviluppò un progetto per migliorare la produzione casearia del Sud Ovest del Paranà utilizzando il “know how” e le tecnologie venete, coinvolgendo l´Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), la “Agencia de Desenvolvimento do Sudoeste do Paraná”, imprenditori brasiliani e italiani, enti pubblici statali e federali.

In Italia, Emilio Dalle Mule consigliere dell’ABM e Battista Attorni ex responsabile di produzione di Lattebusche lavorano in prima linea per fare i primi passi.

Nel 2008 piccole latterie iniziano la produzione di formaggi con le metodologie apprese nei corsi tenuti in Italia e in Brasile da personale tecnico altamente specializzato e con attrezzature appositamente messe a disposizione dei produttori.

Nel 2009 si aggregano al progetto altri Enti, ma anche una decina di altri piccoli e medi produttori caseari della regione che vogliono parteciparvi. Si vengono così a creare le condizioni tecniche, logistiche, economiche e politiche che saranno la base della domanda di finanziamento alla Regione Veneto nel gennaio 2010 per un progetto che si sarebbe sviluppato in 3 fasi, una per ogni anno.

Approvato il cofinanziamento, l´Assessore ai Flussi Migratori Daniele Stival fece una visita ufficiale a Curitiba dove vi è un importante incontro con la comunità veneta locale presso l´ABM-Famiglia Curitiba, partner fondamentale nel progetto, assieme alla FAVEP-Federazione delle Associazioni Venete dello Stato del Paranà.

I corsi di tecnica casearia, rivolti ai produttori, tenuti da insegnanti universitari e tecnici degli enti pubblici coinvolti, danno i primi risultati economici indiretti: la latteria maggiormente coinvolta nel progetto RETE acquista da un´industria veneta due moderne macchine di produzione.

L´Università di Padova aderisce al progetto nel 2011. Nel febbraio dello stesso anno, si incontrano presso gli uffici di Veneto Agricoltura a Thiene (VI), tecnici, docenti e imprenditori veneti; in questa occasione vengono illustrate le linee guida del progetto e il mercato brasiliano per il settore.

Nel 2012, nel Campus UTFPR (Universidade Tecnológica Federal do Paraná) di Pato Branco-PR viene organizzato un seminario chiamato: “Il Modello e lo Sviluppo della Catena Lattiero-Caseario nella Regione del Veneto in Relazione all´Attuale e Corrispondente Situazione in Paranà”. A ciò farà seguito un invio di dottorandi presso l´Università di Padova per la specializzazione.

Il progetto RETE viene conosciuto oltre i confini dello Stato del Paranà con richieste di informazioni da parte di altri stati.

Nel settembre 2012 ha inizio la terza fase, la più critica perché deve culminare con la creazione di un formaggio tipico della regione del Sud Ovest del Paranà. Fondamentale è stato l’apporto della Bioagro di Veneto Agricoltura nei cui laboratori sono stati selezionati e sottoposti a liofilizzazione i ceppi dei batteri lattici e il cui utilizzo è e sarà condizione fondamentale ed indispensabile per la produzione di un formaggio a marchio tipico.

Nel 2013, dopo la fase sperimentale, inizia finalmente la produzione che fin dagli inizi si dimostra più che soddisfacente. Vengono raggiunti tutti gli obiettivi. Il nuovo formaggio viene chiamato Santo Giorno per ricordare quando gli avi, superati i tempi grami, si sedevano a tavola dicendo: “Finalmente desso se magna ogni santo giorno!”. Il Santo Giorno è già diventato il simbolo caseario di tutta una microregione.

Ora, grazie al supporto finanziario della Regione del Veneto, le famiglie paranaensi vedono migliorare direttamente e indirettamente le condizioni di lavoro, di produzione e di reddito, ma anche le ditte venete, come auspicava Unioncamere Veneto in uno dei suoi rapporti annuali, vedono aprirsi un mercato dove sono presenti molti imprenditori di origine veneta. È anche stato pubblicato un libro che riassume e spiega le varie fasi del progetto, gli aspetti tecnici e le linee guida del disciplinare di produzione.

Questa è la prova concreta che gli sforzi di tanti anni e di tanta gente hanno prodotto  risultati veri e tangibili; la riprova è che i benefici vanno a favore di molti, senza sprechi e senza favorire la propaganda di persone specifiche. Adesso la comunità della zona del Sud-Ovest dello Stato del Paranà – uno stato riconosciuto strategico per la produzione di latte nel Brasile – può vantare e beneficiare della produzione di “UN FORMAGGIO DI QUALITÀ”, appunto il “SANTO GIORNO”, vero esempio di risultati a favore delle comunità venete all´estero e apprezzabile molto più delle riunioni conviviali, ricordate come “BACI E ABBRACCI”.

Avv. Luis Molossi – Consultore Veneto della FAVEP – Curitiba – Paranà – Brasile.

ELEZIONI DEI COMITES – DICEMBRE 2014 – COME ISCRIVERSI

21 settembre 2014

PARTECIPA E VOTA IL MAIE PER SOSTENERE LA LOTTA
PER I DIRITTI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO!

Nel prossimo mese di dicembre si svolgeranno le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es. – Comitato Degli Italiani all’Estero – UN IMPORTANTE ORGANISMO  che rappresenta e tutela i cittadini italiani all’estero.

Per una nuova disposizione del governo italiano, POTRANNO VOTARE SOLAMENTE I CITTADINI ITALIANI CHE SI ISCRIVONO nelle liste elettorali.

Da adesso in poi, il voto per corrispondenza per l’elezione del Com.It.Es. rimane un diritto di ogni cittadino italiano (che sia nativo o con doppia cittadinanza), ma ISCRIVERSI è un DOVERE per continuare ad esercitare questo diritto.

L’iscrizione si effettua:

1) compilando e firmando lo specifico modulo di iscrizione (vedi gli allegati)

2) inviando per posta, e-mail o fax, oppure consegnando personalmente al proprio Consolato di riferimento,

il modulo specifico di iscrizione firmato e con la fotocopia di un documento valido che contenga la firma dell’elettore.

A SCOPO ESEMPLIFICATIVO IN ALLEGATO TROVATE I SEGUENTI FACSIMILI:

  • UN  MODULO GENERICO DI ISCRIZIONE  (IN ITALIANO) – DA RIEMPIRE CON I VOSTRI DATI E QUELLI DEL VOSTRO CONSOLATO
  • UN MODULO DEL CONSOLATO SAN PAOLO -(IN ITALIANO – PORTOGHESE)

 

QUINDI, PER ISCRIVERVI E VOTARE CHIEDETE IL MODELLO SPECIFICO
AL VOSTRO CONSOLATO DI RIFERIMENTO OPPURE,
RIVOLGETEVI AI COORDINAMENTI MAIE DI SEGUITO INDICATI

COORDINAMENTO MAIE MONDIALE
RICARDO MERLO
merlo_r@camera.it 

COORDINAMENTO MAIE BRASILE

Brasile e Paraná – Luis Molossi
molossi@assessore.com.br

San Paulo – Bruna Spinelli
brunasaccardo@hotmail.com

Santa Catarina – Itamar Benedet
comvesc2@hotmail.com

Rio Grande do Sul – Elio Zanette
elio.zanette@gmail.com

 

COORDINAMENTO MAIE EUROPA

Gian Luigi Ferretti
gianluigi.ferretti@gmail.com

Anna Mastrogiacomo
annamastrogiacomo@yahoo.it

COORDINAMENTO MAIE NORD AMERICA

Augusto Sorriso
asorriso@aol.com

COORDINAMENTO MAIE CENTRO AMERICA

Ricky Filosa
ricky@italiachiamaitalia.com

COORDINAMENTO MAIE ARGENTINA

Buenos Aires-Dario Signorini
dariosignorini@tutopia.com

Lomas de Zamora-Gerardo Pinto
gerardopinto@argentina.com

Moron-Stella Occhiato
eocchiato@hotmail.com

Rosario-Mariano Gazzola
marianogazzola@gmail.com

Cordoba-Roldolfo Borghese
rodolfoborghese@hotmail.com

Mendoza-Marcello Romanello
romanellocgie@supercanal.com.ar

Bahía Blanca-Juan Carlos Paglialunga
paglialunga@bvconline.com.ar

La Plata-Guglielmo Rucci
rucci@clp.com.ar

Mar del Plata-Marcelo Carrara
marcelocarrara@hotmail.com

Adriano Toniut
adrianotoniut@ciudad.com.ar

COORDINAMENTO MAIE VENEZUELA E COLOMBIA

Michele Buscemi
mbuscemi@cantv.net

Maracaibo-Johnny Margiotta
margio2604@hotmail.com

COORDINAMENTO MAIE CILE- ECUADOR

Antonella Rega
rega_a@camera.it

COORDINAMENTO MAIE PERU

Gino Amoretti
gino.amoretti@gmail.com

COORDINAMENTO MAIE URUGUAY

Aldo Lamorte
aldolamorte@hotmail.com

COORDINAMENTO MAIE PARAGUAY

Jose Zanotti
gerencia@rochester.com.py

VOTA E FAI VOTARE LA TUA FAMIGLIA ED I TUOI AMICI!
SOLO PARTECIPANDO,  ISCRIVENDOCI  E  VOTANDO
POTREMO  DIFENDERE  I  NOSTRI   DIRITTI!

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FACSIMILE MODULO CONSOLATO DI SAN PAOLO

FACSIMILE

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Molossi teme que baixa participação dos eleitores venha a ser usada para acabar com existência dos Comites

Molossi em Buenos Aires

Luis Molossi, novo coordenador geral do Maie no Brasil, teme que o esvaziamento dos Comites acabe levando à sua extinção.

“COM O CADASTRO PRÉVIO, TEREMOS UM UNIVERSO AINDA MENOR DE VOTANTES: OS HISTÓRICOS 20 A 25% DE PARTICIPAÇÃO NÃO SERÃO MAIORES DE 10 OU 15%”.

CURITIBA – PR – Designado coordenador geral do Maie – Movimento Associativo Italiani all’Estero para todo o Brasil, o advogado Luis Molossi teme que a baixa participação da comunidade nas próximas eleições do Comites – Comitati degli Italiani all’Estero venha a ser usado como argumento para acabar com esses órgãos de representação. “As pessoas terão dificuldades em entender que a eleição tem duas fases bem distintas”, raciocina Molossi, que é também conselheiro do atual Comites do Paraná e Santa Catarina, e se diz candidato às próximas eleições.

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Consulta Veneta 2010 – La FAVEP è parte del parlamentino all’estero

Si è appena conclusa a Rovigo, con incontri a Venezia (Palazzo Balbi e Ferro-Fini), la Consulta dei Veneti nel Mondo edizione 2010, dove abbiamo partecipato, l´Avv. Luis Molossi, come Consultore Veneto e Francisco Schiocchet come dirigente della FAVEP, ora ufficialmente 13ª componente della stessa consulta. Ringraziando la recente visita dell´Assessore Daniele Stival, i dirigenti Marilinda Scarpa e Alessandro Romano e il segretario Alberto Piz a Curitiba il 02 e 03 novembre scorso, che conferma l´importanza della nostra regione nei rapporti in tutti i settori, abbiamo stabilito una intensa possibilità di sviluppo a favore delle nostre comunità venete qui residenti.

 

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Le associazioni e la politica – Jan/2010

Le associazioni italiane all’estero non possono e non devono restare indifferenti ai profondi mutamenti che connotano questa fase della nostra storia a livello mondiale (20/01/2010)
Noi italiani residenti all’estero abbiamo il preciso dovere di concorrere in prima persona ai profondi cambiamenti politici, economici e sociali già in atto qui in Brasile come nel resto del pianeta che, con progredire esponenziale, interesseranno anche i prossimi anni. (mais…)

La Polenta… – Fev/2008

Titulo: Magari la polenta non ci manchi mai.

Dopo aver letto che il Sig. Fumagalli, Presidente del Circolo Italiano de Brusque-SC, ha decretato la fine dell’era del “Pollo con Polenta”, basato sulla iniziativa del Ente da lui comandato, che intende selezionare candidati a 15 posti, più 3 utenti a partecipare di un corso “Master in Certificazione di Processi Produttivi e Prodotti nel Settore Agro-Alimentare”, subito mi è venuto in mente cosa noi del Sud del Brasile abbiamo bisogno di imparare nei detti settori all’estero. Quest’argomento è stato bene analizzato dal Sig. Antonio Alberti, nel suo articolo presente nella Rivista Insieme – ed. Gennaio 2.008, il cui non voglio riproporre adesso.

Per caso dobbiamo smettere di mangiare pizza o pasta per dimostrare che siamo pronti ad sviluppare la nostra cultura o dare opportunità di studio o lavoro ai nostri giovani? Il popolo gaucho ha preso degli indios la bevanda chiamata mate (chimarrão) e l’ha trasformata in stendardo della sua cultura ed identità e sono anche orgogliosi di farlo in qualsiasi livello, ossia, tra ricchi o poveri. Una frase come questa è un grandissimo passo indietro, quando si parla tanto di rafforzare le caratteristiche che ci mettono assieme come popolo e cittadini di un paese, cercando di mantenere i legami con la nostra madrepatria.

Pollo con polenta è il piatto principale che viene servito nel Madalosso, il secondo più grande ristorante del mondo a numero di persone servite, nel nostro quartiere Santa Felicidade, a Curitiba e, anche se non è il piatto tipicamente italiano, come spesso fanno riferimento gli amici che intendono della gastronomia, è una ricetta che piace a tutti, visitatori locali o da ogni parte del mondo. A parte dello sfruttamento di questo cibo come attività commerciale – che indica un componente positivo della stessa – non credo che la condanna imposta al “Pollo con Polenta” sia il modo migliore di cominciare un nuovo tipo d’atteggiamento tra gli enti responsabili alla formazione dei nostri giovani, come se fosse legge dimenticare il passato per cominciare una nuova “era”. Nel 26 gennaio 2008, il Vescovo di Criciuma-SC, Dom Paulo de Conto, durante l’apertura del COMVESC 2008, dice ai presenti: “Dobbiamo pensare al passato, con i piedi al presente e con l’occhio al futuro”. Ancora è possibile ricordare Cervantes che dichiara: “La storia è il testimonio del passato, l’esempio del presente e l’avvertimento del futuro”.

E la polenta? Escludendo qualche sentimento contrario, i veneti sono orgogliosi della sua fama di “Polentoni”, questo perché durante più di un secolo è stata una delle basi della sua dieta quotidiana, portata anche nelle Americhe con l’emigrazione. Ad esempio del nostro grande Frate Rovilio Costa (Insieme Gennaio 2008, pag. 12/13), mangiando polenta, formaggio, salami, uova, radicchi e altri cibi meno ricordati, tanta gente ha potuto crescere, studiare, laurearsi più di una volta, come è successo a me, senza dimenticare le radici e le tradizioni famigliari italiane.
Mio padre Angelo Molossi, chiamato “Angelin Cremonese”, durante i 15 anni che mi ha curato a Nova Bassano-RS, fin che sono partito per studiare a Curitiba, prima o dopo delle diverse polente che abbiamo preso insieme, mi disse più di 100 volte una cosa che penso non abbiamo bisogno dei fondi sociali europei per imparare: – Figlio: devi studiare, studiare, studiare. Più studio, più mi rendo conto dell’importanza della polenta, del pollo, delle danze folcloristiche, delle scuole medie, delle università, dei master, degli stage nelle grosse ditte, in fine, della cultura e vocazione imprenditoriale degli italiani che ci muove avanti dai primi passi e anche ci permette di studiare e fare una carriera professionale.

Oggi desidero insegnare l’italiano, aiutare i giovani italo-brasiliani di varie età a trovare un interscambio, un lavoro, una formazione professionale, una strada per la sua vita, ma che sia legata ai valori della famiglia, della fede cristiana e alle sue origini. E, se in mezzo a tante riunioni, incontri, aule e altre attività, ci capita una polenta con pollo, la prenderemo volentieri.

Molossi Luís.

Avvocato,

Membro del Comites PR/SC,

Professore di Italiano presso il CCI PR/SC

Às Associações – Fev/2008

Titulo: Carta às Associações.
ELEIÇÕES ITALIANAS 2.008

“Mudar é possível, Molossi deputado”

Prezados Eleitores,

Sou candidato ao Parlamento Italiano como Deputado na Chapa Movimento Associativo Italiani All’Estero, juntamente com Ricardo Merlo, único político italiano eleito na América Meridional em 2.006, não nascido na Itália.
A proposta do Movimento Associativo, de um projeto para os próximos vinte anos, veio ao encontro de todos os meus ideais e me fez aceitar de imediato o convite para esta eleição.
Estamos comprometidos com os descendentes de italianos residentes no Brasil e na América do Sul, mantendo cada vez mais ativo o intercâmbio Brasil/Itália, certos de que ambos os lados serão amplamente beneficiados nesta troca.
Neste projeto, queremos proporcionar aos jovens o acesso à língua, à cultura italiana, além de formação profissional nos mais diversos campos do conhecimento. Aos idosos implementar os programas sociais já existentes em outros países da América do Sul e a todos, Direitos Civis que envolvam desde a desburocratização e otimização de serviços consulares, até ao direito de transmissão de cidadania às mulheres nascidas antes de 1.948 e uma lei definitiva para o drama dos Trentinos.
Peço apoio dessa associação à minha candidatura, seus componentes e afins, pois é nos movimentos criados e suportados pela sociedade civil (no nosso caso as associações de italianos presentes em todo o mundo), que encontramos modo de proporcionar à comunidade acesso à cultura, aos direitos onde o governo não é atuante.
O prazo de campanha é curto, não sendo possível um contato mais próximo com todos os interessados nesta luta, mas posso garantir meu empenho nesta causa sempre forte e permanente.
Agradeço a atenção e solicito o especial favor em fazer chegar aos associados nossa mensagem. Somos apaixonados pela italianidade e juntos poderemos trabalhar para avançar ainda mais.

LUIS MOLOSSI
Candidato a Deputado pelo MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO CON MERLO.

Às Famílias – Fev/2008

Titulo: Carta às Famílias.

ELEIÇÕES ITALIANAS 2008

“Mudar é possível, Molossi deputado”

Prezados Eleitores, Famílias Italianas,

Sou candidato ao Parlamento Italiano como Deputado na Chapa Movimento Associativo Italiani All’Estero, juntamente com Ricardo Merlo, único político italiano eleito na América Meridional em 2.006, não nascido na Itália.
A proposta do Movimento Associativo, de um projeto para os próximos vinte anos, veio ao encontro de todos os meus ideais e me fez aceitar de imediato o convite para esta eleição.
Estamos comprometidos com os descendentes de italianos residentes no Brasil e na América do Sul, mantendo cada vez mais ativo o intercâmbio Brasil/Itália, certos de que ambos os lados serão amplamente beneficiados nesta troca.
Neste projeto, queremos proporcionar aos jovens o acesso à língua, à cultura italiana, além de formação profissional nos mais diversos campos do conhecimento. Aos idosos implementar os programas sociais já existentes em outros países da América do Sul e a todos, Direitos Civis que envolvam desde a desburocratização e otimização de serviços consulares, até ao direito de transmissão de cidadania às mulheres nascidas antes de 1.948 e uma lei definitiva para o drama dos Trentinos.
Peço apoio dessa família italiana à minha candidatura, seus componentes e afins, pois é nos movimentos criados e suportados pela sociedade civil (no nosso caso as associações e famílias de italianos presentes em todo o mundo), que encontramos modo de proporcionar à comunidade, acesso à cultura e aos direitos onde o governo italiano não é atuante.
O prazo de campanha é curto, não sendo possível um contato mais próximo com todos os interessados nesta luta, mas posso garantir meu empenho sempre forte e permanente nesta causa.
Agradeço a atenção e solicito o especial favor em fazer chegar aos vossos familiares nossa mensagem. Somos apaixonados pela italianidade e, juntos, poderemos trabalhar para avançar ainda mais.

LUIS MOLOSSI
Candidato a Deputado pelo MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO CON MERLO
www.luismolossi.com

Entrevista Molossi e Iotti -Fev/2008

Titulo: Iotti e Molossi, candidatos na chapa de Merlo, têm projetos para ítalo-brasileiros

CURITIBA – PR – O cartunista ítalo-brasileiro Carlos Henrique Iotti, criador de ‘Radicci” e “Genoveva” – espécie de estereótipos da grande comunidade de ‘oriundis’ no Sul do Brasil, é uma das novidades desta campanha para as eleições parlamentares italianas de abril. Candidato ao Senado pela chapa do argentino Ricardo Merlo, ele confessa sua falta de afinidade com campanhas políticas mas, ao mesmo tempo, é até aqui o único candidato a propor uma corrente contra a maré: não só difundir e democratizar o ensino da lingua e da cultura italiana num país como o Brasil, com cerca de 30 milhões de ítalo-descendentes, mas, principalmente, levar a Roma e à Itália o que essa grande comunidade foi e é capaz de produzir e representar: “precisamos – diz ele – levar nossa cultura até a Itália”, pois “já é hora de mostrar o que se faz de novo em artes plásticas, música, teatro, literatura, nesse pedaço abençoado da América do Sul”.
Assim como Iotti, de quem é conterrâneo, o advogado Luis Molossi, de Curitiba-PR, candidato a deputado também na chapa de Merlo, declara-se empolgado com o projeto proposto pelo argentino. “A proposta de um Movimento Associativo ‘Italiani all’Estero’ – diz Molossi – que envolve todo o nosso continente e com um projeto para os próximos 20 anos vem ao encontro de todos os meus ideais e me fez aceitar de imediato o convite para participar desta eleição.” Molossi, Segundo diz, ficou “entusiasmado” e aceitou o desafio. “Sabemos das dificuldades – acrescenta – mas a energia e confiança são tantas que não enxergamos obstáculos devido à clareza e objetividade das propostas”. Dentre suas propostas está a questão das “filas da cidadania” diante dos consulados italianos que operam no Brasil.
Apresentamos, a seguir, as principais idéias dos dois candidatos, nos mesmos moles em que foram apresentadas as idéias dos outros dois ítalo-brasileiros que integram a chapa de Merlo, Janni Boscolo (Câmara) e Itamar Benedetti (Senado)

Quem é Molossi?
MOLOSSI – Desde criança sempre convivi com as Comunidades Italianas emigradas. Até os meus 15 anos, em Nova Bassano-RS, éramos uma grande comunidade vêneta (Vicentini/Bellunesi/Trevisani e outros) e nossa família, de outra menor, Lombarda (Cremonesi), mas sempre houve um convívio harmônico. Depois, em Curitiba, muitos anos de estudo e formação profissional até que reencontrei a língua italiana, estudando-a a fundo até me tornar professor desde 2003, mesma época que obtive, sozinho, a cidadania italiana. Com a intensa participação nas atividades culturais e movimentos associativos houve a oportunidade de participar das eleições para o Comites em 2004, onde fui eleito com mais que o dobro de votos que imaginava receber dos eleitores do PR e SC. Parte de minha família permanece no RS onde mantenho uma pequena propriedade rural de modo a nunca dissolver o vínculo com minhas origens. E o Carlos Henrique Iotti é da mesma região que a minha, motivo do nosso imediato engajamento na campanha. Do Comites e dos inúmeros contatos com a Comunidade Italiana do Paraná e em todo o Brasil surgiram amizades como o Itamar Benedet que sempre foi um parceiro leal, o Boscolo que conheci em uma assembléia vêneta, assim como Oscar de Bonna e, por último o Ricardo Merlo, que tem o orgulho de ser o único político italiano eleito na América Meridional em 2006, não nascido na Itália. A proposta de um Movimento Associativo ‘Italiani all’Estero’ que envolve todo o nosso continente e com um projeto para os próximos 20 anos vem ao encontro de todos os meus ideais e me fez aceitar de imediato o convite para participar desta eleição.

Quem é Iotti?
IOTTI – Sou jornalista formado pela Universidade Federal do Rio Grande do Sul. Atuo como chargista na ‘Zero Hora’ e ‘Pioneiro’ de Caxias do Sul. Em 1983 criei um personagem que me ligou de maneira indelével à comunidade italiana do sul do paÍs. Há 25 anos crio tiras diárias do ‘Radicci’ para esses jornais e mais outros de Santa Catarina e Paraná. Em 2006 fiz uma exposição na cidade italiana de Porto Viro e lancei a versão traduzida do ‘Demo Via’, a história da imigração italiana em quadrinhos. Para esse ano tenho a idéia de lançar um livro de quadrinhos em combinação com o jornalista Emanuelle Bellato, de Porto Viro. O convite do deputado Ricardo Merlo, foi uma grande surpresa , em um primeiro momento, e um grande desafio a ser encarado. Uma chapa associativa que busca a união dos diversos segmentos ligados ao italianos da América Latina é um grande projeto. Vamos em frente!

Com que disposição aceitou o convite do deputado Ricardo Merlo para concorrer às próximas eleições?
MOLOSSI – Uma chapa mista, formada por candidatos comprometidos com os italianos residentes no exterior era a que melhor se ajustava às minhas idéias a respeito da situação dos italianos aqui residentes. Por este motivo, mesmo tendo sido sondado por outra chapa, mas conhecendo o Deputado Merlo, sua atuação em favor da comunidade italiana e o projeto que me foi apresentado, confesso que fiquei entusiasmado e aceitei o desafio. Sabemos das dificuldades, mas a energia e confiança são tantas que não enxergamos obstáculos devido à clareza e objetividade das propostas.
IOTTI – Para falar bem a verdade, quando o Deputado Ricardo Merlo me fez o convite, achei que era alguma brincadeira. Num primeiro momento fiquei estático, contemplativo e pensativo. Jamais havia passado por minha cabeça me candidatar. Quanto mais ao Senado Italiano! Passado o susto, interado do grande projeto do Movimento Associativo ‘Italiani all’Estero’, que se movimenta como um monólito, sempre junto, resolvi aceitar a – como se diz no RS- essa empreitada. Procurarei compensar a falta de experiência e cacoete político por trabalho e dedicação. Não vou mudar meu jeito. Sou uma pessoa simples assim como o meu personagem. Evidente que é importante que as pessoas saibam diferenciar o criador e a criatura, mas sempre que possível vamos trilhar em paralelo essa caminhada. “ Fà pulito, Neno!”

Que propostas e idéias vai defender?
MOLOSSI – Os pontos fundamentais da Lista Merlo são os mesmos que venho defendendo desde a campanha vitoriosa ao Comites, sendo que podemos dividí-los em três blocos distintos, porém interligados:
• Jovens (acesso privilegiado à língua, cultura e esporte; cursos de formação profissional, estágios e intercâmbios; oriundos: inserção da grande massa de descendentes no ambiente cultural italiano, benefícios do Sistema Itália hoje e no futuro, também com o estímulo ao desenvolvimento de projetos para pequenas e médias empresas);
• Solidariedade italiana (Programas sociais que beneficiem os italianos menos favorecidos; acesso a remédios e assistência sanitária aos mais velhos, como o cheque social já existente em outros países da América do Sul, menos no Brasil);
• Direitos civis (Reforma e otimização dos serviços consulares, diminuindo as exigências burocráticas e as filas para obtenção da cidadania italiana; aprovação da Lei Merlo em tramitação para os direitos de transmissão de cidadania às mulheres nascidas antes de 1948 e uma lei definitiva para o drama dos Trentinos);

IOTTI – O Movimento já tem bandeiras que são empunhadas pelo Deputado Ricardo Merlo. O fim da discriminação das mulheres nascidas antes de 1948, que não podem transmitir a cidadania. A atenção aos pleitos dos descendentes de italianos com a situação precária dos Consulados e ao tempo excessivo de espera para a obtenção da cidadania. Mas minha dedicação maior será em relação à Cultura. Temos as Universidades Italianas, que deveremos ampliar convênios. Tanto em graduação e pós-graduação, principalmente nas área humanas, precisamos ampliar , e muito, a participação dos latinos, com atenção especial ao sul do Brasil, nessas universidades. A ampliação e democratização do estudo do italiano. Temos que pulverizar o ensino pois quando se estuda uma língua, também você mergulha nesse país. Por fim, precisamos levar nossa cultura até a Itália. Não falo apenas em corais cantando musicas da imigração. Nada contra os corais que cantam ‘Mérica, Mérica’, mas já é hora de mostrar o que se faz de novo em artes plásticas, música, teatro, literatura, nesse pedaço abençoado da América do Sul.

Como pretende desenvolver a campanha e, tendo em vista a amplitude territorial (América do Sul), com que recursos, já que é uma chapa desvinculada de partidos políticos?
MOLOSSI – Com os meios disponíveis a todos os candidatos: Comunicações diretas com os eleitores pelos diversos canais disponíveis, apoio da comunidade que conhece nosso trabalho e propostas; visitas e reuniões com nossos contatos pelo Brasil e até em alguns países da América Latina.
IOTTI – Farei do meu modo, com calma, sem atropelos e sem loucuras. Sou um neófito em campanha. Vou usar a internet, que é um meio rápido e democrático.

Merlo tem, segundo anuncia, um projeto a longo prazo: um movimento ítalo-sul-americano. Conhece o projeto e em que consiste?
MOLOSSI – O que é mais interessante nesta fase inicial da campanha é que confrontando as propostas do Movimento Associativo ‘Italiani all’Estero con Merlo’ e o nosso programa para o Comites 2004, quando fui eleito, temos uma identificação perfeita, cujos pontos já foram apresentados na resposta da pergunta 2 acima. A idéia de levar este movimento de integração e de longo prazo a todo o continente sul-americano foi decisiva para apoiar a iniciativa.
IOTTI – Sem dúvida esse foi um aspecto decisivo quando aceitei. É um projeto que não termina na contagem das cédulas. Ao contrário, começa ali.

Como vê, diante disso, a atividade dos Comites, do CGIE e dos parlamentares eleitos há dois anos, nas primeiras eleições em que participaram os italianos no exterior?
MOLOSSI – Todos sabem que os votos do exterior foram decisivos para a formação do Governo Prodi. E a lei eleitoral não facilitou nada, dando muita importância aos partidos menores. O custo foi a queda. Falando dos políticos eleitos no exterior, era de se esperar acertos e erros pois tratou-se de uma experiência inédita, com grandes riscos. Posso dizer que o Merlo foi muito atuante, não se furtando às suas responsabilidades, superando qualquer expectativa. De qualquer modo, acho positivo, pois finalmente as discussões chegam mais vivas ao CGIE e aos Comites e até à própria comunidade, mas ainda há muito que fazer. Grande parte dos italianos no exterior não sabem o que está acontecendo e ainda serão necessários alguns anos até que os mesmos se acostumem com esta nova realidade. Creio na revitalização dos Comites e do CGIE pois, com apenas 2 senadores e 3 deputados (no nosso continente) muitos líderes capazes e preparados ficarão de fora, mas continuarão dando sua contribuição à política em seu território e com sua comunidade.
IOTTI – Como já afirmei, sou um novato. Estou chegando agora e vou procurar estar informado sobre a revitalização dos Comites, que fazem essa interface com a Itália. Temos muito a caminhar nessa estrada.

Outras considerações que queira fazer:
MOLOSSI – Uma das conseqüências da lista Merlo já está sendo sentida: houve uma grande surpresa junto às lideranças que se sentiam únicos postulantes a qualquer que fosse o cargo representativo da comunidade italiana, seja no Brasil ou qualquer outro país do continente. Todos falavam em “unir as forças”, mas isso somente se fosse em seu favor, sem risco de perder terreno. Nosso grupo propõe um Movimento Associativo em toda a América Latina, com as propostas que já foram explicitadas aqui. Trata-se de um projeto para o futuro, com a certeza de sua continuidade na próxima eleição, que, para nós, será apenas uma etapa a ser superada. Ao contrário do que muita gente vem falando a respeito de divisão no Brasil para beneficiar a Argentina, lembramos que estamos falando de eleições Italianas, e nosso movimento visa integrar os italianos do continente sul-americano e não dividi-los. “Alea jacta est”.
IOTTI – Não esperem um candidato tradicional ao Senado. Sou um cartunista e humorista, mas tenho a convicção que nós humoristas somos pessoas muito sérias. Não pretendo fazer bobagem, mas faremos tudo com bom humor.Tenho propostas sérias assim como é forte o Movimento Associativo. Muitas coisas estão mudando, sinto essa brisa que começa a levantar as folhas do chão. São os ventos da mudança. Hora de embarcar e enfunar as velas. “La nave và e nessuno la fermerà! Avanti!”

Legge 153 – Mai/2007

Titulo: Suggerimenti per la riforma della LEGGE 153.

Qualsiasi sia l’assetto organizzativo su cui si vuole sviluppare l’intervento scolastico e formativo dello stato italiano all’estero la prima emergenza su cui intervenire, il primo problema da risolvere, è quello della precarietà di funzionamento connessa alla costante incertezza delle risorse finanziarie, ed umane, con cui operare.
È cioè necessario superare il sistema della decretazione annuale delle risorse destinate alle attività scolastiche e formative all’estero, sostituendolo con la pianificazione pluriennale. (mais…)