CONSULTA VENETA 2011 – TORONTO – CANADA

DOCUMENTO DEI CONSULTORI

CONSULTA DEI VENETI NEL  MONDO, TORONTO 2011

  
Premessa

I Consultori, per approfondire i temi all’ordine del giorno, hanno preso in esame i documenti presentati dai vari soggetti operanti in emigrazione, in particolare:

 

-       Lettera dell’Assessore Daniele Stival ai Consultori

-       Documento delle Associazioni Regionali iscritte a registro

-       Documento del C.A.V.A

-       Documento della C.A.V.E.S

-       Documento della F.A.V.E.P

-       Documento dell’UNIONCAMERE

Le osservazioni presentate, molte delle quali comuni, sono state condivise dai Consultori. L’unico punto sul quale c’erano posizioni differenti era quello dei tempi di convocazione della Consulta, sollevata dal coordinamento delle Associazioni Regionali che peraltro demandavano alla stessa la decisione finale. Anche su questo punto i Consultori hanno deciso all’unanimita’ che:

-       La convocazione della Consulta deve rimanere annuale, come previsto dalla vigente legge regionale, in quanto la stessa e’ chiamata ad esprimersi sul programma annuale, indicando le priorita’ delle iniziative a favore dei Veneti nel mondo. L’evoluzione rapida delle situazioni a livello globale comporta una verifica almeno annuale per mantenere la rete di collegamento con la nostra grande collettivita’ all’estero e non rallentarne la progettualita’.

1)    Valore imprescindibile dell’Associazionismo

 

I Consultori ribadiscono il ruolo preminente che deve avere l’associazionismo di emigrazione nelle politiche della Regione. La sua storia, la funzione che escercita e i valori che esprime, sono elementi  imprescindibili che devono renderlo interlocutore privilegiato della Regione del Veneto nelle iniziative a favore dei veneti nel mondo.

Le nostre concittadine e i nostri concittadini riuniti in associazioni in Veneto e all’estero svolgono un ruolo importante quale anello di congiunzione tra il Veneto e i paesi dove gli oriundi veneti risiedono. Il Veneto dispone infatti di validi conoscitori, sia della cultura locale che della realtà veneta; di conseguenza deve essere preso in considerazione dalla politica regionale.

 

2)    Rapporto Regione  – Associazionismo.

 

Interpreti delle perplessita’ su alcune procedure regionali, giunte dalle nostre rappresentanze all’estero, auspichiamo, nel rispetto delle norme vigenti, una loro semplificazione.

In relazione al neo costituito “Nucleo di Valutazione” dei progetti, si chiede di concordare con le Associazioni e Federazioni/Comitati i criteri per la valutazione e i componenti dello stesso, di cui uno si chiede sia indicato dalla Consulta. Nella valutazione deve essere data priorità ai progetti presentati dalle Federazioni e Associazioni.

La Consulta esprime parere negativo in ordine alla proposta di effettuare bandi per l’assegnazione di progetti pluriennali sostenendo invece l’utilità che la valutazione sia fatta su base annuale.

Si fa ancora presente, l’opportunità di coinvolgere le Associazioni in iniziative di pertinenza promosse da terzi con il contributo regionale.

 

3)    Statuto Regionale e Veneti nel Mondo.

 

Nell’apprezzare il positivo richiamo presente nell’articolo 1 comma 5 del nuovo Statuto della Regione del Veneto recentemente approvato dal Consiglio Regionale,   Il Veneto, consapevole della storia comune, mantiene i legami con i veneti nel mondo, favorendo la continuità di rapporto e di pensiero e valorizzando gli scambi e i legami con i paesi nei quali vivono  (STATUTO DEL VENETO  Titolo I – Il Veneto, Capo I – Principi), notiamo che nell’articolato successivo non e’ stato dato seguito a questi principi, non cogliendo cosi’ le potenzialita’ e l’importanza della realta’ dei Veneti all’estero e cio’ che essa rappresenta e ha costruito anche negli oltre 40 anni trascorsi dalla nascita della Regione.

Si chiede pertanto che il ruolo dei veneti nel mondo sia meglio specificato nei settori culturale, economico e linguistico. Si chiede inoltre che la Consulta dei Veneti nel Mondo sia resa interlocutore istituzionale stabile della Comissione consigliare competente.  Si chiede altresì che sia concesso il diritto di voto nella circoscrizione elettorale regionale d’appartenenza.

 

 

4)     Proposte di modifica alla Legge Regionale 9.1.2003, Nr.2

 

  • Ricordato che da tempo  le  Associazioni dei Veneti nel Mondo hanno espresso la necessità e l’urgenza che si ponga mano ad una revisione della L.R. 9.1.2003, n. 2 sui Veneti nel Mondo, sia per correggerne alcuni difetti, sia per aggiornarla rispetto alle nuove realtà dell’emigrazione e della mobilità veneta nel mondo;
  • Ricordato che tale richiesta è stata più volte manifestata alla Regione del Veneto, in particolare nelle periodiche Consulte dei Veneti nel Mondo, e che, nella più recente delle stesse, tenutasi a Rovigo a fine novembre 2010, il nuovo assessore regionale ai flussi migratori, nel condividerla, ha dichiarato  che al riguardo attende una proposta organica dalle stesse associazioni,

 

Tutto ciò premesso, sottoponiamo all’attenzione della Regione del Veneto e in particolare  dell’Assessore Regionale ai flussi migratori il seguente documento riassuntivo delle proposte di modifica della citata L.R. 9.1.2003, n .2

 

Premessa. La rivisitazione della L.R. 9.1.2003, n. 2 , ad avviso della Consulta,  oltre che essere occasione per eliminarne alcune  manchevolezze, dovrà cercare di adeguare la normativa in materia di emigrazione alle mutate situazioni ed esigenze della presenza veneta nel mondo. Si pensi alla nuova mobilità giovanile, alla crescente richiesta – da parte delle nostre comunità all’estero – di interrelazioni economiche, ai nuovi strumenti di comunicazione e di informazione. Peraltro tutto ciò dovrà essere contemperato con un rinnovato richiamo alle radici e all’identità veneta, di cui l’emigrazione è parte integrante e ragguardevole,  tutelandone e  sostenendone i soggetti che la promuovono. Né andranno dimenticati e abbandonati  coloro che  hanno costituito  i “pilastri” dell’emigrazione veneta nel mondo, come coloro che,  rientrati in patria, si adoperano affinché questo patrimonio storico e culturale venga conosciuto e  valorizzato.

Ma, oltre a tutto ciò, il legislatore dovrà fare uno sforzo per dare finalmente maggiore e concreto riconoscimento all’ associazionismo in emigrazione, dobbiamo pur dire non sufficientemente riconosciuto dalla L.R. 2/2003 rispetto anche alla precedente  n. 25/1995. Le associazioni venete d’emigrazione, espressione viva e autentica del territorio,  per le quali pur non mancano in ogni occasione elogi da parte delle istituzioni per il ruolo e il lavoro che svolgono, attendono finalmente  dalla nuova legge un reale sostegno, che sia anche di  incoraggiamento ai tanti volontari che in questo campo operano con generosità e impegno, non solo all’estero, ma anche in Regione.

Seguono ora, nello specifico, alcune proposte di modifica e di integrazione da apportare all’attuale legislazione regionale sui Veneti nel Mondo:

 

4.1  Associazionismo.  Venga chiaramente dichiarato come principio generale, che la Regione riconosce il ruolo fondamentale dell’Associazionismo  operante nel Veneto e all’estero a favore dei Veneti nel Mondo e ne valorizza e sostiene l’attività. Tale affermazione (del resto già presente nella precedente L.R. 25/1995) è in linea con i principi regionali in materia di associazionismo e di sussidiarietà: “La Regione riconosce e valorizza il ruolo dell’autonomia dei soggetti privati esercitata anche attraverso le formazioni sociali e le loro forme associative” ( L.R. 13.4.2001,  n. 11, art. 2), e ribaditi anche dall’articolo 5 commi 3 e 4 del nuovo Statuto Regionale.

 

4.2  Iniziative e attività culturali (art. 9 L.R. 2/2003). Aggiungere al comma 1 dell’art. 9 della L.R. 2/2003 la frase “ con particolare riguardo a quelle intese al mantenimento della lingua madre”, italiana e veneta.

 

4.3  Giovani.  Gli interventi a favore dei Veneti nel mondo di cui al capo III della L.R. 2/2003, riguardanti iniziative culturali, soggiorni, scambi e turismo sociale non vengano  limitati ai discendenti dei veneti emigrati fino alla terza generazione, ma estesi alle generazioni successive.

 

4.4  Informazione (art. 10 L.R. 2/2003). Si renda più  esplicito e vincolante quanto espresso dal comma 2 dell’art. 10 della legge 2/2003 (riguardante l’informazione), attualmente formulato in modo generico ed evasivo, con la formula  “Per le finalità di cui all’art. 1 La Giunta regionale sostiene [anziché può sostenere], anche economicamente,  iniziative promosse da enti e associazioni”. Inoltre, nell’informazione, venga dato rilievo ai nuovi strumenti di comunicazione.

 

4.5  Consulta dei Veneti nel Mondo (art. 16 L.R. 2/2003). Nella Consulta dei Veneti nel Mondo maggiore peso dovrebbe essere dato alle associazioni operanti in territorio regionale,  in quanto esse rappresentano, attraverso i loro Circoli o Famiglie, la quasi totalità dei Veneti all’estero. La loro rappresentanza (attualmente di cinque componenti) dovrebbe essere estesa a tutte le associazioni territoriali, le sette provinciali e la Veneti nel Mondo onlus, più  una in rappresentaza delle altre operanti sul territorio regionale iscritte nel registro di cui all’art. 18 della L.R. 2/2003.

 

4.6  Registri regionali.(art. 18 L.R. 2/2003).  Andrebbe  tolto il minimo dei 100 iscritti previsto dal comma 2 lett. c) richiesto ai circoli per l’iscrizione nei registri regionali ( adeguandolo alla dinamica dei circoli); indicativamente il numero minimo potrebbe essere di 30, avuto riguardo anche al fatto che ogni socio è rappresentativo di una realtà più ampia costituita da famigliari e parenti. Potrebbe invece avere riconoscimento la consistenza dell’attività associativa.  Andrebbe  anche mantenuto il dispositivo di cui al terzo comma dell’art. 18 della Legge, per cui vengono   iscritti  di diritto nei registri regionali  i circoli, i comitati e le federazioni all’estero già iscritti nei registri regionali ai sensi della L.R. 18 aprile 1995, n. 25.

 

4.7  Contributi alle Associazioni(art. 18 L.R. 2/2003). Andrebbe abolita l’ingiusta discriminante tra Associazioni regionali e Federazioni o Comitati all’estero (commi 4 e 4 bis della L.R. 2/2003) per cui alle prime non sono concessi contributi per le spese di gestione. Come e’ stato più volte fatto presente alla Regione, chiediamo che tale possibilità venga estesa anche alla Associazioni,  riconoscendo la funzione di servizio che esse svolgono verso le comunità venete all’estero, fatto salvo comunque il mantenimento del contributo delle Federazioni e Comitati all’estero.

 

4.8  Nuovi temi. Alla luce delle nuove realtà del mondo migratorio e delle nuove esigenze che lo stesso esprime:

a)     Vengano riconosciute, valorizzate e sostenute le iniziative di interscambio economico tra Veneto e realtà imprenditoriali venete all’estero, e ciò anche con il concorso delle Associazioni;

b)    Si tenga conto della nuova emigrazione, rappresentata in particolare dalle  nuove professionalità giovanili all’estero, che costituiscono una preziosa risorsa sia per i Paesi ove lavorano sia per il Veneto, con la valorizzazione e la piena accessibilità alle relative banche – dati (v. Globalven).

c)     Siano particolarmente riconosciute e sostenute tutte le iniziative culturali e formative  rivolte, in Regione,  a far  conoscere  soprattutto alle giovani generazioni la storia e i valori dell’emigrazione;

d)    Siano favoriti i gemellaggi tra Comuni, Associazioni, Enti vari e i loro omologhi all’estero  con forte presenza di origine veneta, al fine di sviluppare produttive relazioni sociali, culturali ed economiche.

 

Inoltre  la Consulta  chiede che le presenti  proposte  possano essere presentate, in audizione, alla competente Commissione Consiliare nel corso dell’iter  della nuova legge.

 

5)    Giornata dei Veneti nel Mondo.

 

Si chiede alla Regione che la “Giornata dei Veneti nel Mondo” sia affidata in rotazione alle Associazioni, anche per riconoscerne il ruolo, in collaborazione con i Comuni. Si suggerisce altresì che la “Giornata” sia riempita di contenuti sui temi più attuali dell’emigrazione trasformandola in una Giornata  di sensibilizzazione al tema dell’emigrazione coinvolgendo le scuole. La stessa giornata sarà celebrata contemporaneamente anche dalle Federazioni.

 

6)    Sostegno alle associazioni per la spedizione della rivista.

 

Considerata l’importanza che hanno per i veneti all’estero e le associazioni i giornali editi delle stesse, si considera scarso il contributo stanziato lo scorso anno e, pertanto, si  chiede alla Regione, per non far venir meno questo importante legame con i nostri corregionali all’estero, di razionalizzare le risorse diponibili in questo capitolo privilegiando le riviste delle Associazioni storiche iscritte a registro.

 

7)    Programma 2012: indicazione delle priorita’

 

  1. Sostegno alle Federazioni all’estero e alle Associazioni iscritte a registro.
  2. Consulta
  3. Meeting giovani
  4. Area formazione e informazione
  5. Area soggiorni
  6. Area attivita’ culturali

 

8)    Considerazioni finali:

 

-       In considerazione dell’importanza delle nostre comunità e vista l’esiguità delle risorse regionali esistenti, si chiede:

a) una maggiore attenzione e coinvolgimento delle associazioni di emigranti, quindi dei veneti nel mondo, da parte di altri assessorati che realizzano delle attivita` con l’estero;

b) che si privilegino le associazioni nell’assegnazione dei progetti rispetto ad altri enti, i quali dovrebbero presentare le iniziative coinvolgendo le associazioni stesse.

-       Si chiede, da parte delle Federazioni all’estero, l’invio di materiale (libri, pubblicazioni, dvd, ecc.) che faccia riferimento alla cultura veneta.

-       Si chiede di promuovere un maggior coinvolgimento dei mass media verso la realta’ dei Veneti nel mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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